Come funziona il sonno del bambino- A 1 mese, nessuna differenza tra sonno diurno e sonno notturno Senza preferenze tra giorno e notte, a questa età si può riscontrare quello che sarà un breve-dormitore o un lungodormitore: alcuni bambini dormono 20 ore, per altri sono sufficienti 14 ore. Il sonno consolida la memoria e tutto ciò che il piccolo apprende durante il giorno, stimola la secrezione dell’ormone della crescita, rafforza il sistema immunitario, consente all’organismo di rallentare e al cervello di “ripulirsi” dalle tossine accumulate durante la veglia.
- A 2 mesi inizia l’acquisizione del ritmo circadiano I periodi di veglia cominciano a concentrarsi verso il pomeriggiosera, spesso associati a una certa irrequietezza legata all’adattamento alla vita extrauterina. Il bambino inizia ad acquisire il ritmo circadiano, organizzato sulla periodicità delle 24 ore, l’attività cardiaca e respiratoria e le secrezioni ormonali.
- A 3 mesi si differenziano il sonno notturno e il sonno diurno Il sonno si riduce a 13-14 ore. Il bambino comincia a strutturare il suo ritmo sonno-veglia, con più lunghi periodi di veglia alternati a sonnellini più brevi diurni e più lunghi sonni notturni.
- A 4-6 mesi, il sonno notturno Le esigenze di sonno complessive rimangono di 12-14 ore, concentrate nelle ore notturne e più continuative. Il bambino comincia a essere influenzato dall’alternanza luce/buio.
- A 7-9 mesi, i risvegli notturni Il sonno notturno è condizionato dall’ansia di separazione e dalle novità quotidiane che il bambino affronta con energia. I risvegli notturni sono concentrati di solito tra le 21 e le 24 e tra le 3 e le 6; la somministrazione di acqua, tisane, latte, o momenti di gioco possono favorire i risvegli del bambino.
- A 10-12 mesi, acquisizione del ritmo sonno-veglia e abitudini di vita.